un giorno di pioggia, un ritorno di freddo e buio- cosa facciamo? Un po' di luce! Con pazienza zen e progettazione milimetrica (...) Silvia ed io ci siamo costruiti questa fiammetta indianeggiante..
venerdì 15 giugno 2012
cinque elefanti
un giorno di pioggia, un ritorno di freddo e buio- cosa facciamo? Un po' di luce! Con pazienza zen e progettazione milimetrica (...) Silvia ed io ci siamo costruiti questa fiammetta indianeggiante..
giovedì 14 giugno 2012
illustration friday 01 - shiny
ho deciso di partecipare ad Illustration Friday (se non lo conoscete è questa cosa qui) per avere uno stimolo settimanale a fare un'illustrazione finita! L'insettone sopra è per il tema della settimana, "shiny".
lunedì 11 giugno 2012
mercoledì 6 giugno 2012
Haeckel on LSD
Conoscete Ernst Haeckel?
Non mi ricordo come ho scoperto il suo lavoro, credo durante uno dei miei vagabondaggi online in cerca di ispirazione. Chi era Haeckel? Un naturalista? Un biologo? Uno scienziato, un artista? Un visionario? Come spesso accadeva a metà ottocento il confine tra discipline affini non era affatto tracciato con precisione; Haeckel apparteneva a tutte queste categorie, il solo tratto unificante è la grandissima curiosità quasi naif che mise nelle sue ricerche e la passione e dedizione che emerge dai suoi disegni. Qui sotto lo vedete seduto con il suo amico Nicholas alle Canarie.
Un libro meraviglioso, un autentico atlante della biologia reale (e quasi visionaria) è Kunstformen der Natur (Forme d'arte della Natura) di inizio 900, una raccolta di incredibili illustrazioni naturalistiche che raffigurano di tutto, dalle piante carnivore alle antilopi alle meduse:
Ma la mia anima matematica è rimasta affascinata da una tavola in particolare, dove si vedono strutture intricatissime che sembrano provenire da un universo alieno e minerale, dove la metamorfosi della forma biologica originaria sembra abbandonare le regole del mondo concreto per adattarsi a quelle che sembrano idee platoniche, geometriche, quasi fossero teoremi e congetture:
Questa è una delle innumerevoli tavole che Haeckel ha prodotto per illustrare l'infinità di forme dei Radiolari. Incredibilmente sono animali (fanno parte dello zooplankton), precisamente sono protozoi di dimensione dell'ordine dei decimi di millimetro.
Haeckel scrisse vari trattati sui radiolari. In particolare la spedizione scientifica del Challenger del 1873 (che diede tra l'altro il nome allo shuttle) dopo quattro anni di ricerche oceanografiche riportò nel vecchio continente un'enorme quantità di dati e reperti, e Haeckel ricevette l'incarico di analizzare e documentare proprio i campioni di fondale marino ricchi di radiolari.
Mi immagino un Haeckel che guarda all'interno di questo nuovo mondo attraverso il suo microscopio come se fosse un bambino che vede per la prima volta una cosa strana, un girino o un cervo volante, immagino la sua sensazione di essere di fronte a qualcosa di potente e misterioso- quando guardo le sue illustrazioni anche a me arriva di riflesso un brivido di soggezione e di incanto.
P.S. Per "Kunstformen der Natur" potete andare a vedere le tavole su questa pagina di wikipedia; qui invece trovate le tavole sui campioni del Challenger (e non solo le tavole) e qui trovate le scansioni ad alta risoluzione dell'opera "Die Radiolarien" del 1862. Se siete come me, sedetevi belli comodi e godetevi il trip!
Non mi ricordo come ho scoperto il suo lavoro, credo durante uno dei miei vagabondaggi online in cerca di ispirazione. Chi era Haeckel? Un naturalista? Un biologo? Uno scienziato, un artista? Un visionario? Come spesso accadeva a metà ottocento il confine tra discipline affini non era affatto tracciato con precisione; Haeckel apparteneva a tutte queste categorie, il solo tratto unificante è la grandissima curiosità quasi naif che mise nelle sue ricerche e la passione e dedizione che emerge dai suoi disegni. Qui sotto lo vedete seduto con il suo amico Nicholas alle Canarie.
Un libro meraviglioso, un autentico atlante della biologia reale (e quasi visionaria) è Kunstformen der Natur (Forme d'arte della Natura) di inizio 900, una raccolta di incredibili illustrazioni naturalistiche che raffigurano di tutto, dalle piante carnivore alle antilopi alle meduse:
Questa è una delle innumerevoli tavole che Haeckel ha prodotto per illustrare l'infinità di forme dei Radiolari. Incredibilmente sono animali (fanno parte dello zooplankton), precisamente sono protozoi di dimensione dell'ordine dei decimi di millimetro.
Haeckel scrisse vari trattati sui radiolari. In particolare la spedizione scientifica del Challenger del 1873 (che diede tra l'altro il nome allo shuttle) dopo quattro anni di ricerche oceanografiche riportò nel vecchio continente un'enorme quantità di dati e reperti, e Haeckel ricevette l'incarico di analizzare e documentare proprio i campioni di fondale marino ricchi di radiolari.
Ed ecco un estratto di quello che ha visto nel microscopio:
P.S. Per "Kunstformen der Natur" potete andare a vedere le tavole su questa pagina di wikipedia; qui invece trovate le tavole sui campioni del Challenger (e non solo le tavole) e qui trovate le scansioni ad alta risoluzione dell'opera "Die Radiolarien" del 1862. Se siete come me, sedetevi belli comodi e godetevi il trip!
Etichette:
haeckel,
illustrazione,
ispirazioni,
matematica,
naturalia,
radiolari,
visioni
mercoledì 30 maggio 2012
domenica 13 maggio 2012
giovedì 10 maggio 2012
Baba Yaga
Illustrazione per partecipare alla selezione per la mostra "Le immagini della Fantasia" di Sarmede. Il tema sono le fiabe dalla Russia, con le isbe su zampe di gallina e le oche-cigno che rapiscono i bambini.
Etichette:
Baba Yaga,
colla e forbici,
illustrazione,
Sarmede
mercoledì 18 aprile 2012
Aprile - continuano le piogge leggere, all'imbrunire fuori dalla nostra porta le chiocciole si radunano per lo struscio serale e la mattina me le ritrovo dentro gli stivali, quasi fossero alberghi (o meglio, agriturismi). Da pochi giorni è comparso anche questo drago della pioggia che dal suo posto sopra l'attaccapanni sorveglia le giacche bagnate dei viandanti che si fermano per un tè.
sabato 14 aprile 2012
A volte incontro qualcuno che mi chiede "ma disegni a mano o con il computer?", come se un'illustrazione digitale portasse con sè un vento freddo di omologazione e un odore industriale. Io non credo sia così, considero il computer come un alleato, uno strumento più simile ad un pennello e ad una matita. Non lo uso spesso per disegnare, però mi piace la pulizia del segno e delle forme, mi piacciono le tinte piatte e le texture tagliate con l'accetta- il computer permette di giocare con questi elementi come fossero pezzi del Lego. La freschezza di un segno si può ricreare in digitale e una forma che dice qualcosa ti parla a prescindere dalla sua natura. Forse quello che è più difficile da ottenere sono tutte quelle imperfezioni, macchie, sfumature involontarie che si creano naturalmente quando si lavora in un caos di acrilici, matite, pezzetti di carta e stampini.
giovedì 5 aprile 2012
primavera
Oggi finalmente è arrivato il primo timido temporale della stagione-
la terra ritorna scura, i meli e i ciliegi sembrano aprire ancora di più i loro rami verso il cielo per salutare questa benedizione tardiva.
Adesso che sta schiarendo, gli alberi e il prato sono pieni di
piccoli uccelli che volano e cinguettano come impazziti alla ricerca di
tutti i tesori che la pioggia ha fatto uscire dalla terra.
Iscriviti a:
Post (Atom)



















