mercoledì 6 giugno 2012

Haeckel on LSD

Conoscete Ernst Haeckel?
Non mi ricordo come ho scoperto il suo lavoro, credo durante uno dei miei vagabondaggi online in cerca di ispirazione. Chi era Haeckel? Un naturalista? Un biologo? Uno scienziato, un artista? Un visionario? Come spesso accadeva a metà ottocento il confine tra discipline affini non era affatto tracciato con precisione; Haeckel apparteneva a tutte queste categorie, il solo tratto unificante è la grandissima curiosità quasi naif che mise nelle sue ricerche e la passione e dedizione che emerge dai suoi disegni. Qui sotto lo vedete seduto con il suo amico Nicholas alle Canarie.



Un libro meraviglioso, un autentico atlante della biologia reale (e quasi visionaria) è Kunstformen der Natur (Forme d'arte della Natura) di inizio 900, una raccolta di incredibili illustrazioni naturalistiche che raffigurano di tutto, dalle piante carnivore alle antilopi alle meduse:




Ma la mia anima matematica è rimasta affascinata da una tavola in particolare, dove si vedono strutture intricatissime che sembrano provenire da un universo alieno e minerale, dove la metamorfosi della forma biologica originaria sembra abbandonare le regole del mondo concreto per adattarsi a quelle che sembrano idee platoniche, geometriche, quasi fossero teoremi e congetture:


Questa è una delle innumerevoli tavole che Haeckel ha prodotto per illustrare l'infinità di forme dei Radiolari. Incredibilmente sono animali (fanno parte dello zooplankton), precisamente sono protozoi di dimensione dell'ordine dei decimi di millimetro.
Haeckel scrisse vari trattati sui radiolari. In particolare la spedizione scientifica del Challenger del 1873 (che diede tra l'altro il nome allo shuttle) dopo quattro anni di ricerche oceanografiche riportò nel vecchio continente un'enorme quantità di dati e reperti, e Haeckel ricevette l'incarico di analizzare e documentare proprio i campioni di fondale marino ricchi di radiolari.


Ed ecco un estratto di quello che ha visto nel microscopio:


Mi immagino un Haeckel che guarda all'interno di questo nuovo mondo attraverso il suo microscopio come se fosse un bambino che vede per la prima volta una cosa strana, un girino o un cervo volante, immagino la sua sensazione di essere di fronte a qualcosa di potente e misterioso- quando guardo le sue illustrazioni anche a me arriva di riflesso un brivido di soggezione e di incanto.

P.S. Per "Kunstformen der Natur" potete andare a vedere le tavole su questa pagina di wikipedia; qui invece trovate le tavole sui campioni del Challenger (e non solo le tavole) e qui trovate le scansioni ad alta risoluzione dell'opera "Die Radiolarien" del 1862. Se siete come me, sedetevi belli comodi e godetevi il trip!

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